il Papillomavirus - ad un anno dalla introduzione del vaccino e ricerca per HIV
Articolo del 09/08/2007; in collaborazione con Dr. Giovanni Piu

Fonte    Vaccinare33   Supplemento a DoctorNews33
Favorevole bilancio di un anno
A 12 mesi dal lancio, Gardasil è stato approvato e rapidamente adottato in 80 Paesi. Il profilo unico per la prevenzione del cancro del collo dell'utero e le altre patologie genitali correlate al Papillomavirus riconosciuti attraverso un rapido susseguirsi di raccomandazioni e politiche di rimborso
L'azienda madre di Sanofi Pasteur MSD, Merck & Co. Inc ha annunciato, a un anno di distanza dal lancio negli Stati Uniti, che il vaccino quadrivalente contro il Papillomavirus Umano - Gardasil - è stato approvato in 80 Paesi e lanciato in più di 60 di questi. Il processo di approvazione è stato, in molti casi, ottenuto attraverso tempi di revisione accelerati, come ad esempio la procedura fast-track di sei mesi negli Stati Uniti e la procedura di 9 mesi per l'Unione Europea, comparata ai normali 13-15 mesi; ulteriori autorizzazioni all'immissione in commercio sono attualmente in corso di revisione in circa 40 paesi.
Molti Paesi, compresi gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia e molti Stati europei hanno già raccomandato la vaccinazione di routine contro il Papillomavirus Umano per le ragazze in età pre-adolescenziale, spesso accompagnata da un programma di recupero per le adolescenti e le giovani donne. Molti di questi Paesi, compresa l'Australia, la Germania, la Francia, la Svezia e l'Italia hanno anche avviato i programmi di vaccinazione pubblica. Inoltre, la certificazione dell'OMS per l'ottenimento degli standard richiesti dalle agenzie delle Nazioni Unite, un importante passo verso l'accesso globale in particolare nei paesi in via di sviluppo, è attualmente in corso di revisione. "La risposta da parte degli esperti appartenenti al mondo medico, delle autorità regolatorie e delle autorità sanitarie, al pari degli ultimi dati clinici, supportano ulteriormente la fiducia da noi riposta nel profilo unico di Gardasil " commenta Didier Hoch, Presidente di Sanofi Pasteur MSD. "In molti Paesi, il  vaccino sta diventando disponibile alla stessa velocità di un farmaco. Stiamo chiaramente facendoci strada in una nuova era nel campo della prevenzione".

Questa rapida adozione riflette il grande beneficio che ottiene la salute pubblica con la prevenzione del cancro del collo dell'utero e delle altre patologie genitali causate dal Papillomavirus Umano. La Merck & Co, come anticipato, ha presentato una richiesta per ottenere la  certificazione da parte dell'Organizzazione mondiale della sanità. La richiesta è stata accettata dall'OMS ed è in corso di revisione. La certificazione, chiamata 'pre-qualifica Oms', verifica che i vaccini rispettino i criteri di qualità, sicurezza ed efficacia per l'accettazione da parte delle agenzie delle Nazioni Unite, comprese l'Unicef e il Paho. "Merck sta portando avanti un approccio logico e  complessivo per l'introduzione a livello globale di Gardasil - spiega Margaret McGlynn, presidente della divisione vaccini di Merck - che  consiste in una partnership con l'OMS, con GAVI (Global Alliance for Vaccines and Immunization) e con altre organizzazioni internazionali  nell'avvio di studi clinici a livello globale e nell'impegno per  rendere Gardasil disponibile a prezzi estremamente bassi nei paesi  che rientrano nel GAVI". Studi clinici nei paesi in via di sviluppo sono stati avviati per valutare l'efficacia di Gardasil.  Merck fornirà il vaccino e il supporto tecnico all'organizzazione  no-profit Path per supportare gli studi dimostrativi con l'obiettivo  di accelerare la disponibilità dei vaccini contro il Papillomavirus  umano nei Paesi più poveri. Studi clinici con il Path sono in corso in India, Perù e Vietnam.
 
 
 
 
Attacco su più fronti all'HIV

La ricerca sui vaccini anti HIV sembra vivere un nuovo dinamismo, dopo fasi di rallentamento. Tre esempi tra le numerose immunoprofilassi in varie fasi di sperimentazione. Al recente congresso tedesco sull'AIDS sono stati riferiti risultati positivi dallo studio di efficacia con il vaccino ricombinante sviluppato dal consorzio EuroVacc, con i geni gag, pol, nef ed env del sottotipo più diffuso dell'HIV-1, il C. Nei trattati si è ottenuta una risposta immunitaria definita ottima, anche se è presto per parlare di effetto protettivo; a breve dovrebbe partire la sperimentazione su un campione di africani ad alto rischio d'infezione. Un vaccino anti-HIV ottenuto da tabacco e mais geneticamente modificati, realizzato dal consorzio europeo Pharmaplant, come affermato al recente congresso di Verona dovrebbe essere invece testato sull'uomo in autunno in Gran Bretagna, mentre sarebbe in fase avanzata di sperimentazione un vaccino anti-TBC dalle stesse piante. Risultati incoraggianti, nel topo, si segnalano poi per un vaccino con la proteina nef codificata dal virus Ankara modificato (MVA): negli animali si è ottenuta una buona risposta anticorpale senza l'induzione di trasformazioni cellulari e gli effetti tossici osservati in vitro con altri candidati vaccini con lo stesso antigene.  (Congresso Doeak, Francoforte sul Meno; Congresso Vaccini e antibiotici da piante, Verona; Infectious Agents and Cancer 10 July 2007)