Aspino sorveglia
Aspino sorveglia ininterrottamente dal 4 Aprile 1985 l’andamento epidemiologico dell’AIDS in Sardegna. Fin da allora ha stabilito ottimi rapporti di collaborazione con il COA, Centro Operativo AIDS, del Ministero della Salute (Istituto Superiore di Sanità). Come tutti sanno il compito di Aspino non è mai stato solo quello di sorvegliare, ma anche di combattere in maniera accanita l’AIDS con la “Prevenzione”. Centinaia di Scuole di ogni ordine e grado, ma soprattutto bambini delle Scuole Primarie della Sardegna, ma anche di altri Centri Italiani (vedi quelli del Lungarno di Pisa) con tutte le Scuole Primarie e Secondarie di Vicopisano, Calci, Cucigliana, Uliveto e San Giovanni alla Vena. Ma il grande successo con la Prevenzione, Aspino lo ha riscosso nelle Conferenze Internazionali alle quali ha partecipato (per l’esattezza 10), in cui sono state scritte prestigiose considerazioni sull’attività di Aspino vedi “Le Monde (Fr)”, “The Nation” di Bangkok e il Corriere Canadese di Toronto. A distanza di anni i risultati sono noti a tutti, l’A.S.P.A. ha cacciato quasi definitivamente il virus HIV dalla Sardegna ed è per questo che Aspino non abbassa la guardia e “non molla l’osso”: dall’Inverno alla Primavera, dall’Estate all’Autunno è sempre in prima linea con Spettacoli Teatrali, Progetti, Conferenze e Marce, l’ultima è del 1° Dicembre del 2006 16^ Edizione e quest’anno se ci daranno dei soldini, faremmo anche la 17^ Marcia. Aspino presenta gli ultimi dati riguardanti l’epidemiologia dell’AIDS in Sardegna ma anche quella Mondiale.
Un consiglio utile e importante: come tutti sapete durante l’estate nascono e fioriscono stupendi incontri sentimentali, è proprio il caso di stare attenti e comportarsi di conseguenza. In caso di pesanti rimorsi di coscienza, rivolgersi immediatamente al Reparto di Malattie Infettive del Santissima Trinità dove, dopo un colloquio con un Medico, verranno adottate le soluzioni del caso. OK...!!!
Questi gli ultimi dati sulla situazione dell’AIDS
in Sardegna (31 Dicembre 2006, totale casi:
1.774 rispetto ai 1.685 del 31.12.2005) forniti dal Ministero della Sanità
I casi notificati in Sardegna al 31 Dicembre 2006 sono 32 contro i 35 del 2005, quindi un significativo risultato; i casi sono diminuiti di poco ma non aumentati!
La Sardegna occupa in maniera stabile fra le Regioni Italiane l’11° posto per i casi di AIDS al 31 Dicembre 2006, uguale a quello del 31 Dicembre 2005.
Il tasso di incidenza (che esprime nuovi casi di malattia in un determinato intervallo di tempo) relativamente al 31 Dicembre 2006 per 100.000 abitanti nei Capoluoghi di Provincia e negli stessi periodi è il seguente: CAGLIARI 2,3 contro il 2,5 del 31 Dicembre del 2005; NUORO 1,9 contro l’1,5 del 31 Dicembre 2005; ORISTANO 0,6 contro l’1,3 del 31 Dicembre 2005; SASSARI 3,6 contro il 3,4 del 31 dicembre 2005. Il Capoluogo dell’Isola è al 40° posto al 31 Dicembre 2006 contro il 32° del 31 Dicembre 2005, va bene così!! Queste cifre permettono di ritenere stazionaria la situazione dell’AIDS in Sardegna. Un dato molto importante è che dal 31 Dicembre 1998 ad oggi non è nato in Sardegna un bambino sieropositivo e i casi pediatrici sono fermi a 26. La situazione generale anche in Italia è caratterizzata da una diminuzione dell’incidenza di casi di AIDS, dalla metà del 1996 ad oggi, infatti sembra oramai tendere alla stabilizzazione, salvo sporadiche puntate.
E’ chiaro che non bisogna abbassare la guardia, tenendo presente che i Vaccini, a mio avviso difficili da preparare (lo sostengo da sempre), ma se verranno realizzati dovranno essere utilizzati per prevenire e non per curare.
La Prevenzione svolge ancora oggi un ruolo determinante, tanti nuovi Farmaci sono efficaci, ma anche di costo elevato. Bisogna rivolgersi agli Infettivologi; a Cagliari c’è il Reparto Malattie Infettive dove operano diversi Medici Esperti. Attenzione! Il serbatoio di infezione in Italia è ancora ampio, i sieropositivi attualmente viventi vanno dai 120.000 ai 140.000 (fonte I.S.S. 31 dicembre 2006).
N.B. Tutte le cifre qui riportate sono naturalmente approssimative come è facile capire, per la variabilità quotidiana dei casi di AIDS, ma soprattutto per le ritardate denunce che devono essere calcolate in difetto almeno per un 40-50% circa.
All’indirizzo sottostante la mappa della distribuzione dei casi
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DISTRIBUZIONE DEI CASI DI AIDS
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NEL MONDO nell’anno 2006
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persone viventi
con HIV
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decessi
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nuove infezioni
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Africa Sub Sahariana
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25.4
milioni
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2.3 milioni
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3.1 milioni
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Africa del Nord e
Medio Oriente
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540.000
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28.000
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92.000
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Asia del Sud e
Sud Est Asiatico
|
7.1
milioni
|
490.000
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890.000
|
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Estremo Oriente
e Pacifico
|
1.1
milioni
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51.000
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290.000
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America Latina
|
1.7
milioni
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95.000
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240.000
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Caraibi
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440.000
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36.000
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53.000
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Europa Orientale
e Asia Centrale
|
1.4
milioni
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60.000
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210.000
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Europa Occidentale
|
610.000
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6.500
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21.000
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America del Nord
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1 milione
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16.000
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44.000
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Australia e
Nuova Zelanda
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35.000
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700
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5.000
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Fonte
e Ministero della Salute (i.s.s.)
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NUMERO DI PERSONE
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viventi con l’aids nel 2006
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TOTALE 35.9 - 44.3 milioni circa*
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Þdi cui donne 17.6 milioni circa
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Þbambini sotto i 15 anni 3.0 milioni circa
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* un terzo è costituito da ragazzi tra i 15 e i 24 anni. In alcunipaesi africani, il 20-25% della popolazione giovane è colpita dalVirus. Ogni anno quindi muoiono 11.000.000 circatra bambini egiovani e col tempo il numero tende ad aumentare. Triste è lasituazione di Dok Kham Tai, nel Nord della Thailandia, conosciuta come la fabbrica della prostitu-zione, perché maschi e femmine minorenni vengono venduti dalle industrie del sesso. 6 ragazzi al minuto nel mondo vengono contagiati dal Virus.
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Fonte
e Ministero della Salute (i.s.s.)
Dott. Giovanni Piu